


Il nome madrechiesa è composto da un binomio fonetico che racchiude molto della cultura e della tradizione italiana.
Evoca sacralità e famiglia, austerità ed autorevolezza, amore e dedizione. Nasce dal nome di una località dove si trova l’omonimo vigneto, da cui è partito il progetto enologico: puntare sul sangiovese isolandone le uve migliori, provenienti da un terreno particolarmente vocato.
Nasce così un vino nuovo, un grande sangiovese in purezza, destinato fin dal primo millesimo in produzione (il 2009) a cambiare la storia del suo comprensorio di appartenenza.
Madrechiesa è un vino che ha messo d’accordo molti e ha fatto cambiare idea a tanti. A chi pensava che da questo territorio non si potessero trarre grandi vini, o che questi avrebbero comunque sempre peccato di eleganza.
Madrechiesa costituisce la sintesi della risposta a questi quesiti, in quanto con il suo equilibrio giocato su corde raffinate, vibranti e suadenti, ha saputo riscrivere i riferimenti del sangiovese del sud della toscana, riportando la maremma sotto i riflettori della critica e del mercato.
Riconoscimenti
Clima e Annata
Il 2021 è stato un anno di grande equilibrio per la vigna Madrechiesa, caratterizzato da un andamento climatico regolare e da condizioni ideali per una maturazione lenta e completa delle uve. L’inverno, freddo e ricco di precipitazioni, ha garantito importanti riserve idriche nel terreno, preparando la vite ad affrontare al meglio la stagione vegetativa. La primavera è iniziata con temperature miti e un germogliamento leggermente tardivo rispetto alle annate più calde. Alcuni episodi di freddo nel mese di aprile hanno rallentato lo sviluppo vegetativo senza compromettere l’equilibrio della pianta. Da maggio in avanti il clima si è mantenuto stabile, con giornate luminose, buone escursioni termiche e precipitazioni ben distribuite. L’estate, calda ma mai eccessiva, ha favorito una crescita costante dei grappoli e una maturazione progressiva, preservando freschezza aromatica e acidità naturale. Le piogge di fine agosto hanno contribuito a completare il ciclo vegetativo in modo armonioso, accompagnando il Sangiovese verso una perfetta maturità fenolica.
La vendemmia si è svolta in condizioni ottimali, con uve sane, concentrate ed eleganti. Madrechiesa 2021 esprime così tutta la finezza dell’annata: profondità, precisione e una trama tannica raffinata che racconta fedelmente il carattere del vigneto e del territorio.
Note di Degustazione
Ha un’apertura balsamica che lascia spazio a profumi nitidi di frutti rossi e neri, violetta e spezie. I tannini sono generosi e saporiti, senza sbavature, il sorso è reattivo e pieno di succo.
Vitigno:
Sangiovese raccolto a mano dal nostro vigneto Madre Chiesa.
Tipologia del terreno:
Profondo, con sabbie grossolane e argille profonde, ricco di scheletro, ben drenato.
Sistema di allevamento:
Cordone speronato.

Densità impianto
5.000
viti per ettaro

Resa in uva
70,00
quintali per ettaro
Vendemmia:
Fine settembre.
Pigiatura:
Diraspatura con parziale rottura degli acini.

Fermentazione:
In acciaio inox a temperatura controllata.
Temperatura:
28°- 30°C
Durata:
15 giorni
Macerazione sulle bucce:
Durante la fermentazione alcolica.
Fermentazione malolattica:
Svolta naturalmente in acciaio.

Affinamento
12 mesi
in Botte Grande

Affinamento
6 mesi
in Bottiglia

Colore:
Rosso rubino intenso con riflessi tendenti al granato.
Profumo:
Piccoli frutti rossi, spezie e leggera nota di goudron.
Sapore:
Il corpo è pieno e bilanciato, con tannini maturi e ben evoluti.
Gastronomia:
Particolarmente adatto a piatti
di carni rosse, arrosti, piatti
di cacciagione e formaggi a media stagionatura.
Temperatura iniziale di servizio:
16°—17°
gradi Centigradi





Gradazione alcolica
14,5%
in Volume



